Cosa sono i capillari e le varici?
 
Tutte le vene principali e le vene perforanti presentano apposite valvole il cui compito è quello di regolare il flusso sanguigno, dirigendolo dal sistema superficiale a quello profondo e, quindi, verso il cuore. L’incontinenza di una o più di queste valvole comporta un reflusso di sangue nelle vene a monte e, di conseguenza, una sovradistensione delle pareti venose interessate che possono andare incontro ad uno sfiancamento, fino a subire una dilatazione sacculare, la cosiddetta varice.
Parete venosa e valvola normali
con flusso regolare
(la valvola impedisce il reflusso di sangue)
Vena varicosa con valvola incontinente
sede di reflusso venoso
Le varici si presentano come dilatazioni sacciformi delle vene, che divengono inoltre allungate e tortuose.
Le varici possono comparire come malattia primitiva (varici essenziali), legata in particolar modo a fattori costituzionali che risiederebbero in una alterazione della parete venosa stessa, la cosiddetta “meiopragia di parete”, ovvero possono essere secondarie ad una tromboflebite rientrando in questo caso nel più complesso quadro fisiopatologico che caratterizza la cosiddetta sindrome postflebitica.
Spesso abbiamo la coesistenza di teleangectasie diffuse (impropriamente dette “capillari”). Queste ultime si presentano come una rete sottocutanea più o meno estesa di piccoli vasi dalla caratteristica colorazione bluastra (teleangectasie blue) o rossastra (teleangectasie rosse): talora possono essere l’unica espressione della malattia venosa.
  Dott.Vittorio Gallo - Casa di Cura Eretenia
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